Il canto XXXIII dell’Inferno è canto di odio e di amore, di vendetta e di orrore, che chiedono di essere ricordati e raccontati. E a farlo è il Conte Ugolino per sempre, indissolubilmente legato al suo carnefice, di cui continua a rosicchiare con dolorosa e crudele determinazione il cranio. Qui l’Inferno denuncia il suo volto più significativo, l’insieme di sentimenti e passioni estreme che mai troveranno soluzione e pacificazione. Per #umanacommedia Nicola Mucciaccio, studente, legge e interpreta il XXXIII canto.

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