MARCO PARENTE

Marco Parente comincia la sua carriera come batterista, prestando i suoi colpi tra gli altri ad Andrea Chimenti e i C.S.I. Nel 1996 avvia il suo percorso da solista, sviluppatosi in un coraggioso viaggio lungo dischi che hanno segnato la storia dell’anti-cantautorato italiano, con la partecipazione di ospiti del calibro di Carmen Consoli, Cristina Donà e Manuel Agnelli. Tra i molti apprezzamenti dai colleghi si becca quello del fondatore dei Talking Heads, David Byrne. Molti i progetti paralleli, il disco dei Betti Barsantini con Alessandro Fiori fino all’ultimissimo ‘Lettere al mondo’ con l’amico Paolo Benvegnù, spettacoli teatrali (Il Diavolaccio, Il rumore dei libri), parole in dialogo con il suono della poesia (anche al fianco di pesi massimi quali Ferlinghetti e Jodorowsky) quelle de ‘I Passi Della Cometa’ partitura/performance su Dino Campana, pubblicato di recente insieme al ‘Disco metraggio’ American Buffet ,entrambi sotto la trilogia POE3 IS NOT DEAD, che si concluderà con il nuovo disco di inediti in studio “LIFE”, uscito nell’ottobre 2020 per l’etichetta fiorentina BlackCandy Produzioni.

MASSIMO ZAMBONI

Per Sonika Poietika Massimo Zamboni porta le canzoni del suo ultimo lavoro discografico “La mia patria attuale” e quelle scritte assieme a Giovanni Lindo Ferretti nel gruppo CCCP-Fedeli alla Linea negli anni ottanta. Narrazione e musica punk dell’’Europa dei blocchi est-ovest, le case occupate, la decadenza dell’impero sovietico, il realismo inquieto del vivere in una provincia, quella reggiana, divisa tra un cuore filo-sovietico e una pratica filo-americana, fascinazioni popolari e musica melodica, condizione giovanile e tradizione. Dopo l’esperienza CCCP terminata nel 1989, il decennio successivo vede la nascita di un nuovo gruppo: CSI, Consorzio Suonatori Indipendenti.  La popolarità del gruppo è immediata, tanto da portarli ai vertici della classifica discografica, pure con canzoni impegnative, salmodianti, con tematiche incentrate sulla vicina guerra nei Balcani, la memoria e la Linea Gotica, la fine del mondo occidentale, e incursioni in mondi lontanissimi e vicini, Mostar, la Mongolia, il Finisterre francese. Canzoni che ancora oggi esercitano un fortissimo richiamo per il pubblico italiano.